Ferie e turni massacranti per chi resta. Carenza di personale, Fp Cgil: Asl1 a rischio sanzioni ministeriali

Provincia dell’Aquila. Gli allarmi lanciati, in questi ultimi mesi, da Fp Cgil Provincia dell’Aquila sulla drammatica carenza di personale all’interno della Asl 1 vengono ancor più accentuati in questo periodo in cui oltre a questo si aggiunge la necessità di coprire i servizi e dunque i turni dei lavoratori che devono legittimamente fruire delle ferie estive. 

Da una sommaria lettura della deliberazione del direttore generale Asl n. 454/2014, con la quale veniva definita la dotazione organica di tutta la Asl, emergono dati che possiamo definire allarmanti e che sono stati così elaborati:

Dai dati si evidenzia una cronica e strutturale carenza di personale in tutte le categorie professionali che complessivamente prevede una dotazione organica paria a 4 mila 53 posti, di cui coperti (al 31/12/2016) solo 3 mila 417, con la conseguente quantificazione in 636 posti vacanti. Per Fp Cgil provincia dell’Aquila: “Bisogna considerare che la dotazione organica è stata elaborata nel 2014  quando non era vigente l’attuale quadro normativo che impone diverse e maggiori esigenze di personale sanitario per i dovuti riposi compensativi e che pertanto, già solo per questo motivo, la dotazione andrebbe ulteriormente rivisitata in aumento”. Facendo riferimento ai lavoratori impattati dalla normativa sui riposi obbligatori (legge 161/2014) e in particolare il personale turnista, medici, infermieri, oss, da una stima effettuata da Fp Cgil Procinvia dell’Aquila emerge la necessità di ulteriori assunzioni di personale, circa 250-280 unità lavorative con tali profili professionali per reintegrare i posti vacanti e modificare in aumento la dotazione organica. La carenza di personale espone la Asl ad eventuali sanzioni del ministero del lavoro per il mancato rispetto dei riposi obbligatori. Quota parte dei posti vacanti è coperta da personale precario che con l’attuale normativa e i fondi a disposizione, grazie alla legge di Stabilità, possono essere stabilizzati – aggiunge l’organizzazione sindacale – Pertanto è necessaria l’immediata predisposizione del fabbisogno di personale da effettuarsi congiuntamente con la Regione Abruzzo affinché si possa attingere dalle risorse stanziate a livello nazionale, circa 75 milioni di euro per il 2017 e 150 milioni per il 2018. Ulteriore considerazione va, a parere della scrivente, fatta sull’innalzamento dell’età anagrafica dei lavoratori che a seguito del lavoro che si continua a svolgere con turni eccessivamente faticosi ed al fine di coprire le esigenze dovute alla carenza di personale, in molti casi genera condizioni tali da comprometterne l’integrità fisica e di conseguenza l’assoggettabilità a prescrizioni mediche con limitazioni delle capacità lavorative con evidenti ripercussioni sulla qualità del lavoro e quindi del servizio. La già carente dotazione di personale, vedrà ulteriori diminuzioni a causa del blocco del turn over imposto dal contenimento della spesa del personale. La previsione di pensionamenti per l’anno in corso è di circa 120 unità di cui reintegrabili nella percentuale del 20% – conclude il sindacato – A detta carenza di personale la Asl negli ultimi anni ha ovviato facendo ricorso al lavoro straordinario come strumento di programmazione delle attività ordinarie, peraltro, in taluni casi, senza la remunerazione del lavoro svolto e senza un analitico controllo sull’utilizzo dell’istituto del lavoro straordinario. Si aggiunge la dequalificazione professionale generata dalla cronica carenza di personale, dovendo i lavoratori svolgere diverse mansioni per garantire la continuità del servizio sanitario”. Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone della segreteria Funzione pubblica CgilProvincia dell’Aquila ritengono improcrastinabile la convocazione di un tavolo regionale alla presenza del manager della Asl per garantire fondi da stanziare nell’assunzione di personale e nella stabilizzazione dei precari.