Ospedale di Sulmo Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Ospedale chiuso per ferie. FpCgil annuncia stato di agitazione del personale a Sulmona

Sulmona (Aq). La gravissima carenza di personale denunciata da Funzione pubblica CGIL della Provincia dell’Aquila sta determinando il collasso dei servizi sanitari. É notizia di oggi che, a seguito di alcune assenze impreviste di personale infermieristico e in concomitanza delle ferie estive, vuoti che si vanno ad aggiungere alle già poche risorse umane a disposizione, nel dipartimento chirurgico del presidio ospedaliero di Sulmona (nelle unità operative di chirurgia e ortopedia) verrebbero accorpati i servizi compromettendo quelli di emergenza urgenza e con ripercussioni sull’utenza.

Aggiornamento

Scrive in una nota Fp Cgil: Abbiamo, inoltre, appena appreso che il reparto di Medicina Nucleare, la cui attività è stata già ridotta al lumicino senza che alcuna spiegazione sia stata formalizzata da parte della ASL, nel mese di agosto chiuderà perfino la attività di prenotazione tanto era servito ad “ottimizzare le risorse”. Tutto ciò si aggiunge alle gravi carenze di personale esistenti su tutti i servizi e reparti, infatti la scrivente Fp Cgilè da mesi che denuncia e chiede incontri per le carenze di personale e per l’organizzazione del lavoro per i reparti di Ostetricia e Ginecologia, per la Pediatria, per la Radiologia, per la Cardiologia Utic e per l’Oncologia, solo per citare alcuni esempi nel Presidio Ospedaliero di Sulmona, richieste di incontro che vengono puntualmente disattese dai vertici aziendali che, fatte salve alcune eccezioni, non si degnano nemmeno di riscontrare le numerose lettere inoltrate. Sono rimaste infatti disattese richieste di incontro e relativi solleciti indirizzati al Direttore Generale e Sanitario ASL, al Direttore del Dipartimento Materno Infantile ed al Direttore del Dipartimento Tecnologie Pesanti. Tale comportamento palesa un comportamento antisindacale nei confronti della scrivente Organizzazione Sindacale. Il depauperamento della garanzia nell’erogazione dei servizi e addirittura le chiusure di Servizi Pubblici essenziali per ferie estive sono a dir poco inaccettabili e rappresentano un gesto di assoluta inciviltà. Occorre immediatamente ripristinare la dotazione organica ed aprire un confronto serio per discutere del fabbisogno del personale e delle risorse economiche da mettere a disposizione. All’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e al direttore generale Asl Rinaldo Tordera: che fine hanno fatto i 2 milioni di euro che l’assessore aveva promesso per il sostenimento del costo del personale? Sono mai arrivati? E se si forse non sono stati sufficienti? Forse aveva ragione la Fp Cgil quando affermava che i 2 milioni al massimo avrebbero ridotto lo sforamento da 5,5 a 3,5 milioni? E che quindi tali risorse non sarebbero state sufficienti a garantire il personale a copertura dei servizi? Nel frattempo però, non potendosi più tollerare tale situazione che da una parte vede i lavoratori utilizzati in dispregio delle vigenti normative in tema di orario di lavoro e dall’altra, nonostante tale utilizzo massacrante, vede addirittura il ridimensionamento dei servizi sanitari essenziali”. Funzione pubblica Cgil annuncia lo stato di agitazione del personale con l’attivazione, nel rispetto della vigente normativa in materia di servizi pubblici, delle procedure di raffreddamento davanti al Prefetto della provincia dell’Aquila, Giuseppe Linardi.