Fp Cgil: “Stato di agitazione del personale della Asl della provincia aquilana”

Provincia del’Aquila. Stato di agitazione del personale dirigente e del comparto della Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila indetto da Funzione pubblica Cgil.

I sindacalisti Cgil Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone spiegano nel dettaglio le ragioni  alla base della protesta, sottolineate in queste lunghe settimane di agonia, con il personale degli ospedali sotto organico e le ferie che incombono, attraverso note e interventi che a stento però vengono ascoltati dai vertici dell’azienda sanitaria locale della provincia dell’Aquila. “Dal conclamato taglio dei costi del personale, ad oggi circa 5,3 milioni di euro (Delibera di giunta regionale 741 del 15.11.2016), alle evidenti ripercussioni che ciò comporta in termini di erogazione dei servizi sanitari pubblici e sulle condizioni di lavoro a cui sono costretti a far fronte ogni giorno i lavoratori della Asl” da qui Fp Cgil parte per dichiarare lo stato di agitazione perché come annunciato dall’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, il 21 luglio è stata adottata la delibera di giunta regionale (n. 400 ) per autorizzare quest’anno solo 24 assunzioni, contestualmente vengono tagliati quasi 100 posti di lavoro. “L’attuale taglio si aggiunge alla definizione della già insufficiente dotazione organica stabilita con deliberazione del direttore generale (n. 454/2014), emerge in maniera sempre più consistente la cronica e strutturale carenza di personale su tutte le categorie professionali – scrive in un comunicato Fp Cgil – A fronte di una previsione complessiva pari a  4 mila 53 unità di personale, solo 3 mila 417 posti risultano coperti con 636 posti vacanti a dicembre scorso- continuano i sindacalisti – La deliberazione 454/2014 è stata elaborata precedentemente alla entrata in vigore della legge ( 161/2014) relativa alle disposizioni in materia di orario di lavoro del personale delle aree dirigenziali e del ruolo sanitario del servizio sanitario nazionale e che pertanto la dotazione organica in essa contenuta non è adeguata ai termini di legge – spiega Cgil – La Asl con delibera del direttore generale (n. 1990 del 30/11/2016) riconosce una esigenza ulteriore di personale pari a 277 unità rispetto alle previsioni di fabbisogno formalizzate con la dotazione organica approvata (con delibera n. 454/2014). É inaccettabile assistere quotidianamente, in particolar modo nel periodo coincidente con la fruizione delle ferie estive del personale, ad accorpamenti e chiusure di servizi sanitari pubblici essenziali in spregio alla garanzia del diritto alla salute, in violazione al contratto e alla legge in materia di organizzazione dell’orario di lavoro. I turni vengono predisposti a cadenza settimanale, senza la giusta previsione dei riposi di legge, senza che vengano garantite le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro nell’arco delle 24 ore, senza che si dia ai lavoratori la possibilità di fruire delle ferie pregresse. In più, si fa un massiccio ricorso al lavoro in somministrazione (personale infermieristico, ostetrico e Oss) per il quale si assiste a sottoscrizioni di contratto a cadenza mensile il più delle volte rinnovato a ridosso delle scadenze che rende impossibile effettuare una programmazione dei turni su base annuale. Poi, l’eccessivo ricorso al lavoro straordinario come strumento di attuazione di attività ordinaria e programmata in carenza di contrattazione per la costituzione della banca ore e la regolamentazione contrattuale dell’orario di lavoro collettivo. Si assiste infatti a continue variazioni unilaterali degli orari di lavoro del personale turnista. Le condizioni di lavoro descritte tendono ad un peggioramento in termini di stress con serie ripercussioni nei confronti dei lavoratori ai quali la Asl ancora non corrisponde la giusta remunerazione per il lavoro svolto.  Non vengono ancora pagati lo straordinario dei mesi di novembre e dicembre 2016, le competenze per la produttività collettiva, la liquidazione per le prestazioni di attività di screening ed altro- concludono da Fp Cgil – Una condizione professionalmente dequalificante generata dalla cronica carenza di personale con i lavoratori impegnati su diversi fronti e diverse mansioni per garantire la continuità del servizio sanitario. Le richieste d’incontro rivolte alla direzione generale aziendale e a ogni singolo direttore di dipartimento/unità operativa/servizio dono rimaste quasi completamente prive di riscontro – Per questi motivi Funzione pubblica Cgil della Provincia dell’Aquila dichiara – lo stato di agitazione del personale dirrigente e del comparto della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila attivando le procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2 lettera D legge 146/90″.

 Stato di Agitazione Asl 1 (Fp Cgil)

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