Punto nascita. Sulmona imponga la deroga alle 500 nascite, va aggiunta al Piano di riordino

Sulmona (Aq). C’era una volta il Punto nascita.. non una favola, non una cicogna per la ricostruzione dell’analista Aldo Ronci, ma solo dati e analisi cristalline con un breve ed efficace elaborato che orienta nella selva sanitaria per il recupero di uno tra i servizi peligni più sensibili ai colpi di mannaia della spending review. Per Sulmona il Punto nascita sarebbe ripristinabile solo inserendo la città dei confetti nel piano di riordino ottenendo la deroga alle 500 nascite perché per conformazione orografica, dinamica demografica e disagio economico e sociale quello peligno è sicuramente un territorio svantaggiato.

Nel Piano di riqualificazione del Sistema Sanitario Abruzzese, approvato con Delibera del Commissario ad Acta (Dca) n. 55 del 10 Giugno 2016 si conferma la riorganizzazione dei Punti Nascita disposta con Delibera del Commissario ad Acta (Dca) n. 10 dell’11 Febbraio 2015 che prevede la chiusura di alcuni Punti Nascita compreso quello di Sulmona. Nella Delibera del commissario ad acta (n. 10 dell’11 Febbraio 2015 si legge:

Visto  il documento allegato come parte integrante e sostanziale del presente atro (all. I), approvato dal comitato Percorso nascita regionale (Cpnr) nel corso della riunione del 16.12.2014 e annesso al relativo verbale, nel quale è contenuta la proposta tecnica di rimodulazione dei punti nascita della Regione Abruzzo in attuazione del punto 1 delle 10 linee di azione descritte nell’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010;—- omissis —- 

Preso atto delle motivazioni tecniche espresso nel documento allegalo (all. I) per la rimodulazione in parola; 

Ritenuto di demandare ai Direttori Generali delle Unità Sanitarie Locali l’adozione dei provvedimenti di competenza, connessi alla riorganizzazione dei punti nascita, in conformità ai contenuti tecnici di cui all’allegato documento tecnico (all. l) ai quali si rimanda; —- omissis —- 

Decreta per le motivazioni espresse in premessa che integralmente si richiamano 

  • di prendere atto del documento tecnico licenziato dal Comitato Percorso Nascita Regionale (CPNR) nella riunione del 16.12.2014, allegato come parte integrante e sostanziale del presente arto (all. I) nel quale è contenuta la rimodulazione dei punti nascita della Regione Abruzzo in attuazione del punto 1 delle 10 linee di azione descritte nell’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre;
  • di stabilire che nella fase di razionalizzazione e riduzione progressiva dei punti nascita siano comunque garantite tutte le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza e appropriatezza tutte le gravidanze sino al momento del parto, che sarà assicurato presso il punto nascita di afferenza territoriale o di libera scelta della donna;
  • di demandare ai Direttori Generali delle Unità Sanitarie Locali l’adozione dei provvedimenti di competenza, connessi alla riorganizzazione dei punti nascita, in conformità ai contenuti tecnici di cui all’allegato documento tecnico (all. l) ai quali si rimanda;  

ALLEGATO I (Pag 11 e 12) —- omissis —- Di conseguenza i Punti Nascita a seconda dei livelli, di cui all’intesa Stato Regioni n. 137/CU del 16/!”/2010, si configurano secondo il seguente assetto (Tabella 8): 

Tabella 8. Riorganizzazione dei Punti nascita
ASL SEDE DEL PRESIDIO OSPEDALIERO UNITA’ OPERATIVE LIVELLO
201 L’AQUILA OSTETRICIA E GINECOLOGIA II
PEDIATRIA
TIN
AVEZZANO OSTETRICIA E GINECOLOGIA I
PEDIATRIA/NEONATOLOGIA
202 CHIETI OSTETRICIA E GINECOLOGIA II
PEDIATRIA
TIN
LANCIANO OSTETRICIA E GINECOLOGIA I
PEDIATRIA/NEONATOLOGIA
VASTO OSTETRICIA E GINECOLOGIA I
PEDIATRIA/NEONATOLOGIA
203 PESCARA OSTETRICIA E GINECOLOGIA II
PEDIATRIA
TIN
204 TERAMO OSTETRICIA E GINECOLOGIA I
PEDIATRIA/NEONATOLOGIA
SANT’OMERO OSTETRICIA E GINECOLOGIA I
PEDIATRIA/NEONATOLOGIA

Per il Punto Nascita dell’Ospedale di Sulmona in data 11 febbraio 2015 è stata decretata la chiusura e il Direttore Generale della ASL n. 1 non ha ancora emesso il relativo provvedimento solo perché l’Agenas ha vietato di emetterlo fino a quando non sarà pronto il Servizio di Elisoccorso. Le assicurazioni verbali effettuate fino a oggi dal Direttore Generale della ASL n.1 e dagli Assessori Regionali in ordine alla non chiusura del punto nascita sono prive di fondamenti amministrativi. Anzi la chiusura più o meno vicina è avvalorata dalle seguenti considerazioni:

  1. non si può investire sul Punto Nascita di Sulmona né in attrezzature né in personale in quanto
  2. il Bilancio di previsione 2017 della Asl 1 prevede un importante taglio del costo del personale di ben 3 milioni 455 mila euro che prefigura un non rinnovo del turn over e la non assunzione del personale precario, una preoccupante riduzione degli acquisti di beni e servizi di ben 13 milioni 535 mila 224 euro che fa presupporre un taglio netto agli investimenti e ai servizi erogati, la Corte dei conti non consentirebbe investimenti in attrezzature e in personale per una struttura che dovrà essere chiusa non appena sarà pronto il Servizio di elisoccorso;
  3. negli ultimi giorni del mese scorso  il tavolo di monitoraggio ministeriale ha intimato all’Abruzzo di chiudere il punto nascita di Sulmona (in ottemperanza a quanto deliberato l’11 febbraio 2015), di fare la valutazione di impatto per il volo notturno del 118 e di riorganizzare meglio la sanità del territorio per poter risparmiare ancora un po’ su qualche spesa superflua (altro che nuovi investimenti!).

Per evitare la chiusura del Punto nascita di Sulmona occorre una delibera di giunta regionale che sul Piano di riorganizzazione dell’11 febbraio 2015 preveda di aggiungere ai Punti nascita (L’Aquila, Avezzano, Chieti, Lanciano, Vasto, Pescara, Teramo e Sant’Omero) quello di Sulmona avvalendosi della deroga alle 500 nascite annue, prevista dal decreto Lorenzin, in considerazione del fatto che il Centro Abruzzo è il territorio più svantaggiato della Regione e uno dei più svantaggiati d’Italia per conformazione orografica, per dinamica demografica e per disagio economico e sociale.