Bianchi dà l’affondo a Tordera: migrazioni ospedaliere e sicurezza per i posti letto sempre occupati

Sulmona (Aq). In attesa che il direttore generale della Asl 1 Rinaldo Tordera comunichi gli indici di vulnerabilità delle strutture sanitarie di sua competenza, dove i posti letto sono sempre occupati , così come richiesto dal Capogruppo consiliare di Forza Italia, Elisabetta Bianchi, si annunciano rinforzi per gli ospedali della Asl 1, si parla di personale medico assunto a tempo indeterminato che Sulmona condividerà con Castel di Sangro e Avezzano. Intanto il primo cittadino di Sulmona, Annamaria Casini, dopo essersi accorta delle carenze di organico in ospedale si sta rendendo conto che la situazione del nosocomio di viale Mazzini è grave.  L’Estate sta finendo, meglio tardi che mai.

Aggiornamento

Elisabetta Bianchi

“Il dato oramai è chiaro ed è giunta l’ora che il Sindaco di Sulmona ci faccia i conti: bisogna trovare la forza politica perché a Sulmona possa essere riconosciuto un ospedale di primo livello. Noi abbiamo sempre sostenuto che ne’ pazienti ne’ tantomeno medici avrebbero volentieri accettato di spendere i primi, salute ed i secondi, professionalità in un mero ospedale di base, seppure di poco accresciuto con qualche occasionale specialità. Sembra quasi che i protagonisti della riforma sanitaria in Abruzzo però non vogliano riconoscere gli effetti del piano sanitario regionale (che penalizza l’area del bacino di Sulmona andando ad ingrassare l’ospedale di primo livello di Avezzano o presidi di altre ASL come Chieti e Pescara) per potersi poi stupire sulla stampa dei risultati mortificanti generati dalle loro stesse impostazioni tecniche. Se l’ospedale di Sulmona ha troppi posti letto vuoti è perché la politica che subisce è una politica di incertezza di gestione e di depotenziamento e perfino il nuovo edificio, il primo antisismico in Regione Abruzzo sarà destinato ad essere spogliato di professionalità per facilitare migrazioni nella Marsica, nell’aquilano, nel chietino e nel pescarese. Questo è il mesto risultato di una politica improvvisata che naviga a vista per la quale il Sindaco si limita a raccoglie le lamentele dei cittadini poiché con la sua azione non sa prevenirle. Di pari passo una ASL che si lascia sorprendere dall’estate e non previene l’emergenza delle ferie degli operatori e di una vasca per il parto in acqua per esempio, che a Sulmona è in arrivo da mesi ma ad Avezzano ed a L’Aquila già c’è da tempo. Crediamo che i segnali spesi da Tordera siano l’inequivocabile indicatore che le scelte operate sull’Ospedale di Sulmona siano state fallimentari e penalizzanti non solo per il bacino di utenza ma anche per la produttività della stessa ASL. Temiamo che la prossima domanda cui il direttore sanitario sarà costretto a dare una risposta adeguata sarà quella di individuare se i tanti cari posti letto sempre occupati si trovino prevalentemente in strutture resistenti al sisma e, se no, come mai. Sulmona è destinata ad avere la prima struttura ospedaliera antisismica in tutta la Regione Abruzzo. È questo il vero ed unico dato reale sul quale costringeremo le istituzioni, la politica regionale e cittadina a confrontarsi”.

A sinistra Gerosolimo a destra Casini

Dall’ufficio di gabinetto del sindaco. “Nel pronto soccorso di Sulmona i medici sono sotto organico in modo allarmante perché ce ne sono 7 in luogo di una pianta organica che ne prevederebbe 14. Ci chiediamo, dunque, quanti di quei 5 medici previsti per gli ospedali di Sulmona, Avezzano e Castel di Sangro sono destinati al nosocomio Peligno? E quando saranno immessi in organico?” È  quanto afferma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini in risposta all’annuncio odierno del manager della Asl 1.  “Da quando poi” continua il sindaco “da alcuni anni, sono state chiuse diverse guardie mediche e alcuni punti 118 nei paesi del circondario, nel pronto soccorso dell’ospedale peligno arrivano numerose richieste improprie che creano un aggravio insostenibile ad un reparto troppo importante per la salute pubblica. É chiaro che con l’attuale organico i numeri di accessi sono lontani dagli standard indicati dalle norme per la sopravvivenza  dei reparti stessi. Questo è quanto accade anche per altri reparti, dove la quantità delle prestazioni e’ influenzata da una dotazione organica spesso insufficiente e con attrezzature non adeguate. L’apertura del nuovo ospedale sara’ un momento importante per la sanità peligna, ma occorre pensare sin da subito ad adeguati investimenti capaci di rilanciare la qualità e l’attrattivita’ dei reparti: direttori di reparti capaci che vadano a sostituire quelli in quiescenza o che a breve andranno via, in linea con le vocazioni del nostro nosocomio, oltre che politiche del personale per migliorare la qualità in generale delle prestazioni . Oltre al contenitore, occorre assicurare il contenuto per il nostro ospedale. Avevo chiesto qualche mese fa in sede di Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl1 una serie di azioni a favore della sanità peligna, ma ad oggi ancora nessuna risposta. La propaganda negativa che da una certa parte arriva periodicamente paventando chiusure di reparti (per esempio il punto nascita che invece è previsto nel Psr e nell’Atto aziendale) non aiuta certo a migliorare la situazione, alimentando la sfiducia da parte della popolazione che sceglie di migrare in altri presidi. Dobbiamo tutti lavorare nella stessa direzione – conclude il sindaco – La questione della sanità peligna è troppo importante e necessita di un tavolo di lavoro serio che non si può più procrastinare”.

I nuovi posti in ospedale.. da condividere. “Pronti ad assumere altri medici, dopo l’ok della Regione, per potenziare gli organici del pronto soccorso dei vari ospedali dell’azienda, tra cui quello di Sulmona – il manager della Asl, Rinaldo Tordera, annuncia una serie di assunzioni per irrobustire le prestazioni del servizio in tutto il territorio della provincia. “Ci accingiamo a immettere in servizio 5 medici che saranno assegnati ai pronto soccorso di Sulmona, Avezzano e Castel di Sangro, in base alle rispettive necessità. Saranno assunzioni a tempo indeterminato in modo da dare soluzioni di carattere strutturale e non provvisorio ad attività così  importanti. Per Sulmona, così come per altri presidi della Asl, c’è la massima attenzione a migliorare le prestazioni soprattutto nei periodi estivi. La direzione della Asl insieme a queste misure di rafforzamento dei ranghi del personale, ritiene che, per il concreto rilancio dell’offerta sanitaria peligna, occorra eliminare carenze che riguardano alcuni reparti dell’ospedale di Sulmona per via  di tassi di occupazione dei posti letto molto bassi – proprio su questa affermazione la Bianchi chiede a Tordera se i posti letto sempre occupati si trovino in strutture resistenti al sisma o vulnerabili – La prosecuzione dell’azione di consolidamento delle prestazioni del comprensorio, che sarà il primo in regione ad avere un nuovo ospedale moderno tra quelli progettati, richiede quindi che l’utenza riacquisti fiducia – interviene Trodera – É un passaggio essenziale che necessita della piena adesione dei medici e degli altri operatori che, al di là del supporto che la direzione aziendale è impegnata ad assicurare, sono chiamati a svolgere con convinzione la loro mission, in un’ottica di spirito di servizio verso i pazienti, appartenenza aziendale e orgoglio professionale. Tutto ciò oltre a costituire un valore aggiunto che va oltre la mera prestazione professionale, diventa un fattore indispensabile per recuperare quote di utenti, rendere più produttivi i reparti e trasmettere un senso di efficienza alla comunità della valle Peligna. Ciascuno per il proprio livello di responsabilità deve sentirsi parte di questo complessivo progetto di rilancio dell’attività sanitaria del bacino peligno” conclude Tordera.