Brucia il Morrone, ma chi se ne frega!

“Brucia da giorni il monte Morrone, in una devastazione difficile da immaginare: centinaia di ettari di foresta in fiamme nel cuore d’Abruzzo, una delle aree verdi più importanti d’Europa e la notizia non è ancora nazionale!”.

Interviene il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle sull’emergenza incendi e prosegue: “Uno si aspetterebbe centinaia di uomini con mezzi, macchinari, canadair ed elicotteri in azione, da fare invidia alle grandi manovre e invece da ieri è scomparso anche il presidio dei soccorsi (pochi). La lotta all’incendio e la salvezza di boschi millenari e beni culturali straordinari è rimasta affidata ai volontari. Con le pale! Cittadini e territorio sono stati abbandonati da una politica cialtrona e inconcludente”. Pochi giorni prima, in una situazione assai meno drammatica, l’ineffabile governatore della regione Abruzzo, non aveva invece perso tempo ad approfittare della passerella, per non farsi sfuggire la ghiotta occasione d’annunciare l’intervento dell’esercito e prendersi il merito d’aver risolto la situazione. Invece l’esercito non s’è visto (stamane sono arrivati jn manipolo di militari ndb) e ora Luciano D’Alfonso sembra non avere alcuna intenzione di prendersi la responsabilità di un disastro annunciato. Magari anche questa volta lo sentiremo dare la colpa ad una tempesta perfetta come in occasione della tragedia di Rigopiano -continua il consigliere pentastellato, – ma la realtà inconfessata è quella di una Regione inerte, guidata da un governatore utile solo a se stesso, una Regione che non ha mosso un dito per difendere il Corpo forestale e che non è stata in grado di trovare soluzioni alternative, quando quest’ultimo è stato soppresso, ben sapendo quali e quante fossero le criticità nella gestione degli incendi. Insieme al Morrone sta bruciando tutto l’Abruzzo e ovunque, dal Gran Sasso a Schiavi d’Abruzzo, si ripetono gli stessi ritardi negli interventi, la stessa mancanza di uomini e mezzi, la stessa inaccettabile disorganizzazione. Non serve, a questo punto, domandarsi se quanto accade sia il risultato di comportamenti criminali o di eventi naturali, perché nulla di quanto accade è una novità imprevista. Ad ogni ora perdiamo un patrimonio ambientale ed economico inestimabile che ci vorranno anni per ripristinare anche in piccola parte, ad ogni ora l’aria intorno a Sulmona si satura sempre più di sostanze inquinanti con grave danno per la salute dei cittadini, ad ogni ora si fa più manifesta l’incapacità di governanti assenti e indifferenti, che non solo non sono stati in grado di programmare adeguati mezzi di prevenzione, ma che non sono in grado nemmeno di mettere in campo misure d’emergenza”.