Misteriosa proposta di deroga al divieto di Rimboschimenti. Anonimo scrive in nome e per conto di Forza Italia

Sulmona (Aq). Aggiornamento del 27.8.2017. Svelato il misteroLuigi La Civita, vice coordinatore regionale di Forza Italia   specifica che il comunicato stampa inviato sabato 26 agosto, dalla mail Forza Italia Sulmona, è stato da lui redatto nella funzione di vice coordinatore di Forza Italia Abruzzo.

L’emergenza incendi che da giorni sta martoriando il nostro territorio deve essere l’occasione per far riflettere amministratori comunali e regionali sull’operato che in questi anni si è adottato sul fronte della difesa e valorizzazione delle aree protette. Gli eventi che oggi ci sconvolgono sono il segno di un’errata e spesso avulsa programmazione anche nella prevenzione incendi oltre alla totale assenza di reali prospettive di utilizzo della Montagna. Occorre che gli Enti locali cambino passo e concertino un forte ed ambizioso piano di rilancio dell’economia della montagna che comprenda turismo, allevamento e agricoltura anche di alta quota. Auspichiamo che nelle prossime settimane si metta realmente mano ad un programma di rimboschimento in deroga alle leggi vigenti di rapida attuazione, che si riformi nel modo migliore il Piano del Parco con le sue troppo rigide norme di attuazione e che per il futuro si istituiscano nel periodo estivo dei presidi di Protezione Civile a controllo e difesa della montagna, a modello di quanto è stato avviato dal Comune di Pratola Peligna sul Colle delle Vacche. Il Comune di Sulmona deve necessariamente avviare una variante al Piano Regolatore Generale che consenti per l’area pedemontana delle frazioni del Monte Morrone la realizzazione di interventi edilizi finalizzati all’insediamento di attività turistico e ricettive, insomma norme certe che possano stimolare la nascita di nuove imprese di settore che interagiscano realmente con l’area protetta. Immediatamente la Regione commissioni uno studio per la valutazione dei rischi conseguenti alla perdita del bosco quali il rischio idrogeologico e il rischio slavine/valanghe. Alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e a tutti Volontari intervenuti da ogni parte della regione, va il nostro sostegno e ringraziamento più sentito per stanno svolgendo a difesa degli abitanti di Sulmona e del suo patrimonio ambientale”. Luigi La Civita vice coordinatore regionale FI


Sulmona (Aq) 26.8.2017 Mistero per la nota inviata questo pomeriggio dal recapito di posta elettronica forzaitaliasulmona@gmail.com. La missiva, indirizzata a tutti i giornalisti e persino a coloro che di recente hanno cominciato a scrivere su Internet,  non è stata condivisa con il gruppo di Forza Italia ed è stata redatta da un anonimo estensore che non ha nemmeno indicato la sua qualifica nel partito. A chiarire è Elisabetta Bianchi, Capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale a Sulmona: “Nel tardo pomeriggio di oggi è stato diffuso un comunicato a firma di Forza Italia Sulmona. Specifico che il testo non appartiene alla sensibilità del gruppo di Forza Italia Sulmona, che non è stato con me condiviso ed è stato diramato da persona ignota non autorizzata”. 

É scritto nel singolare comunicato: “L’emergenza incendi di questi giorni, su un territorio per giunta già martoriato, deve far riflettere amministratori comunali e regionali sull’operato che in questi anni si è adottato sul fronte della difesa e valorizzazione delle aree protette. Gli eventi che oggi ci sconvolgono sono il segno di un’errata e spesso avulsa programmazione anche nella prevenzione incendi oltre alla totale assenza di reali prospettive di utilizzo della Montagna. Occorre che gli enti locali cambino passo e concertino un forte ed ambizioso piano di rilancio dell’economia della montagna che comprenda turismo, allevamento e agricoltura anche di alta quota –  Forza Italia chiede una deroga alla legge per il rimboschimento –  Auspichiamo che nelle prossime settimane si metta realmente mano ad un programma di rimboschimento in deroga alle leggi vigenti di rapida attuazione, che si riformi nel modo migliore il Piano del Parco con le sue troppo rigide norme di attuazione e che per il futuro si istituiscano nel periodo estivo dei presidi di Protezione Civile a controllo e difesa della montagna, a modello di quanto è stato avviato dal Comune di Pratola Peligna sul Colle delle Vacche. Il Comune di Sulmona deve necessariamente avviare una variante al Piano Regolatore Generale che consenti per l’area pedemontana delle frazioni del monte Morrone la realizzazione di interventi edilizi finalizzati all’insediamento di attività turistico e ricettive, insomma norme certe che possano stimolare la nascita di nuove imprese di settore che interagiscano realmente con l’area protetta. Immediatamente la Regione commissioni uno studio per la valutazione dei rischi conseguenti alla perdita del bosco quali il rischio idrogeologico e il rischio valanghe. Alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e a tutti Volontari intervenuti da ogni parte della regione, va il nostro sostegno e ringraziamento più sentito per stanno svolgendo a difesa degli abitanti di Sulmona e del suo patrimonio ambientale”.

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