Carcere Sulmona Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Pentito muore nel carcere di Sulmona. Pezzopane (Pd): fare luce sul suicidio

Sulmona (Aq). Proprio per questo continuano a chiamarlo il carcere dei suicidi, quello di via Lamaccio, in valle Peligna, è noto per questo genere di decesso. Questa volta è toccato ad un giovane 24enne pentito, in passato al sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini (16 agosto 2004) e persino alla direttrice del carcere, Armida Miserere (19 aprile 2003) e poi a tanti, tanti altri. Il giovane è stato trovato impiccato dagli agenti di polizia penitenziaria nel reparto dei collaboratori di giustizia, sono state aperte 2 inchieste, la solita interna e quella della magistratura. Proprio su questa morte chiede di far luce la senatrice abruzzese Stefania Pezzopane che sta per presentare un’interrogazione parlamentare per accertare le circostanze che hanno condotto all’ennesimo suicidio dietro le sbarre: “Un ragazzo di 24 anni, detenuto pentito proveniente dal penitenziario di Benevento e originario di Altamura (Bari) da poco nell’istituto abruzzese, si è suicidato nel carcere di Sulmona”.

Carcere Sulmona Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Stefania Pezzopane

“Sono notizie che ormai passano quasi sotto silenzio, ma la vita umana va preservata anche nelle carceri. Così come va garantito a chi lavora in carcere il diritto di poterlo fare in una forma organizzata e alla sicurezza – dichiara Pezzopane che annuncia prossimi sopralluoghi nei penitenziari abruzzesi – Dalle ricostruzioni giornalistiche sembra che questo ragazzo abbia approfittato di un cambio turno degli agenti della polizia penitenziaria – prosegue la parlamentare aquilana – É un fatto che si sia suicidato a 4 giorni dal suo arrivo nel super carcere di Sulmona. Chiedo di fare luce su tutto questo e di capire cosa è accaduto. Nelle condizioni di carenza di personale da cui è afflitto da tempo il carcere di Sulmona, mi chiedo se abbia senso tenere aperto il reparto collaboratori di giustizia. Seguo da tempo le vicende di questo penitenziario, così come delle altre carceri abruzzesi ed in più occasioni ho sollecitato il governo ed il ministro della giustizia ad una presa di coscienza della gravità della situazione. Tra l’altro, la Regione non può più rinviare la nomina del Garante regionale dei detenuti, quale figura essenziale per monitorare e seguire la situazione all’interno delle carceri. Questa tragica vicenda deve essere subito chiarita e vanno adottati tutti i provvedimenti necessari a garantire condizioni di vita dignitose per i detenuti e di lavoro per la polizia penitenziaria”.

mariatrozzi77@gmail.com