Asl 1 per Superare le Criticità Pietrucci e Di Pangrazio. Mancano oltre 2000 lavoratori nelle 4 Asl della Regione

L’Aquila. Si fanno portatori in Regione della richiesta di una valutazione dell’effettivo fabbisogno di personale necessario alla Asl 1 perché il servizio ai cittadini sia reso con qualità ed efficienza e il personale sanitario sia nelle condizioni di lavorare al meglio. così Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale e Pierpaolo Pietrucci, presidente commissione territorio, ambiente e infrastrutture, intervendo sulle croniche carenze di organico della Asl l’Aquila Sulmona Avezzano.

Aggiornamento

Pietrucci
Di Pangrazio

Quanto richiamato pubblicamente dalla Cgil e da altri sindacati sulla situazione e le necessità della sanità regionale e in particolare della Asl 1 deve essere al più presto motivo di approfondimento e ricognizione – scrivono in una nota  condivisa i 2 politici regionali – La salute è un diritto troppo centrale e questo vale ancora di più per le aree interne, dove troppo spesso, per ragioni fisiche e di estensione del territorio, il diritto alle cure è più difficile da assicurare. Non serve aggiungere che la ricognizione del fabbisogno di personale deve essere premessa a una variazione della spesa della programmazione 2018/2020, tale da porre rimedio alle carenze di personale  messe in risalto dai sindacati, anche attingendo ai fondi nazionali. Il nostro impegno è di approfondire la questione nell’ambito del Consiglio regionale, con la consapevolezza che occorre bilanciarla con le esigenze di efficienza contabile, che bene sono state gestite dall’assessore Paolucci tanto da permettere l’uscita dal commissariamento della nostra sanità regionale. Stesso principio deve valere per la questione che riguarda l’acquisto di medicinali innovativi. Per ottenere il rimborso dal livello nazionale, deve essere quantificata la spesa sostenuta” concludono  Di Pangrazio e Pietrucci.

Nelle Asl abruzzesi a rischio centinaia di posti di lavoro “Si è tenuta stamattina in Regione l’audizione in V commissione consiliare affari sociali e tutela della salute, a seguito della richiesta inoltrata da Cgil, Funzione  pubblica del sindacato e Medici  in merito alle croniche carenze di personale di tutte le 4 Asl provinciali, carenze che comportano a livello regionale sospensioni e accorpamenti di reparti, mancato rispetto dell’art. 14 della legge 161/2014 (rispetto dei riposi obbligatori per il personale turnista), delle mansioni relative alla categoria professionale di appartenenza e peggioramento degli standard qualitativi e quantitativi delle prestazioni erogate.

La Cgil ha illustrato le enormi criticità da tempo evidenziate e per le quali non è più procrastinabile un rinvio della discussione perché la complessiva situazione ha ormai generato il collasso del sistema sanitario regionale. Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila si riscontra una carenza di personale stimabile in oltre 630 lavoratori, nella Asl Lanciano-Chieti-Vasto in 627 unità, per Asl di Teramo di 515 unità lavorative e per quella di Pescara di 311. Abbiamo discusso delle linee guida per l’applicazione della normativa in materia di stabilizzazione del personale del Sistema Sanitario della Regione Abruzzo, linee guida illustrate dall’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, nella riunione di ieri, 25 ottobre.  Nel corso della discussione è emerso che per quanto concerne la stesura delle linee guida da parte dell’assessorato l’indirizzo assunto dalla Regione potrebbe mettere a rischio il posto di lavoro di centinaia di lavoratori precari attualmente in servizio nelle quattro Asl. Per parte nostra abbiamo ribadito che il principio di stabilizzazione deve essere quello di salvaguardare le professionalità acquisite negli anni di servizio prestati presso le ASL, così da valorizzare l’esperienza delle tante lavoratrici e lavoratori che in modo continuativo hanno prestato la loro opera nel Sistema Sanitario regionale, garantendo l’erogazione dei servizi essenziali. La V Commissione ha assunto l’impegno di riconvocare i presenti a una prossima riunione alla presenza anche dell’assessore regionale alla Sanità, da tenersi nelle prossime settimane. In virtù di tutto ciò si ritiene pertanto necessario e indispensabile effettuare una congrua valutazione dell’effettivo fabbisogno da parte della Regione, al fine di rimodulare il conto economico necessario per poter procedere alle stabilizzazioni e all’assunzione di nuovo personale. Cgil Abruzzo, Fp-Cgil e Cgil Medici, in carenza di azioni concrete volte alla soluzione di questi grandi problemi comunicano sin da ora che attiveranno ogni forma di protesta e ogni iniziativa di lotta a difesa del diritto al lavoro e alla retribuzione del personale, inoltre tornano a chiedere una tutela maggiore per i tanti lavoratori precari che rischiano vedersi precluso il loro diritto alla stabilizzazione, dopo anni di servizio prestato” concludono i rappresentanti del sindacato Fp Cgil Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone, Anna Rita Gabriele, Carmine Ranieri e Angela Ciccone.

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