Dopo il controllo dei Nas scatta l’Ordinanza di chiusura del Cim su viale Mazzini 34

Sulmona (Aq). È stata disposta la sospensione immediata delle attività dei Centri di salute mentale e diurno di viale Mazzini 34. L’ordinanza del sindaco, Annamaria Casini, preparata ieri è valida sino a quando non saranno rimosse le anomalie riscontrate dai Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Pescara.

Niente integrazioni della Asl 1, dopo l’ispezione dei Nas eseguita qualche settimana fa ed il risultato è che il locale appena riaperto, che ospita i centri che prestano servizi importanti e delicati per gran parte della collettività, resta ancora privo di carrello per la gestione delle emergenze e senza le certificazioni per l’impianto elettrico e per l’abbattimento di barriere architettoniche. Risulta infatti che l’ascensore non è utilizzabile e che nei bagni per disabili mancherebbero gli ausili per l’uso dei servizi igienici, inoltre le pareti degli ambulatori non sarebbero lavabili ad altezza d’uomo. “In questi casi devo solo seguire la procedura” spiega il sindaco che ha chiuso i locali e sospeso il servizio che presto sarà garantito in un ambulatorio dell’ospedale, di cui però ignoriamo l’ubicazione. Il centralino ospedaliero 0864 4991 può essere utile all’utenza per chiedere informazioni sul servizio.

15.11.2017 Sopra ogni cosa c’è l’interesse e la salvaguardia dei cittadini di Sulmona, il sindaco Casini: “L’ordinanza di sospensione delle attività del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno è stato un provvedimento obbligato, che ho dovuto emettere in seguito alle criticità che sono state rilevate, su esposto del sindacato Nursind, dal Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute- N.A.S. di Pescara, in riferimento alle carenze riscontrate nella struttura di viale Mazzini. Non si tratta di mancanza di sensibilità da parte mia nei confronti di pazienti affetti da particolari patologie. Testimonianza ne è, infatti, tutto l’ impegno profuso in questi venti giorni, dal momento in cui i Carabinieri mi hanno reso ufficialmente edotta delle criticità. Da quel 27 Ottobre scorso, sono stati continui i colloqui intercorsi tra me e il Manager interpellando anche i funzionari e dirigenti dell’Azienda Sanitaria, al fine di individuare al più presto la soluzione migliore atta a scongiurare la sospensione delle attività. Ho atteso fino a ieri, che la Asl procedesse alla rimozione degli ostacoli. Apprendo oggi con grande sconcerto delle gravi accuse che il Direttore Rinaldo Tordera mi ha rivolto, nonostante fosse stato sempre a conoscenza della situazione critica relativa alla struttura e nonostante sapesse quanto la sottoscritta si stesse adoperando per evitare qualsiasi tipo di difficoltà. Oggi vengo a sapere, attraverso un comunicato stampa, che sono state trovate soluzioni alternative temporanee per garantire comunque il servizio, tra l’altro come avevo suggerito io stessa al Direttore generale”.

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