Cooperativa Satic. Pasqualone (FpCgil): Convocate il tavolo di concertazione

Sulmona (Aq). Il sindacalista Anthony Pasqualone, di Funzione pubblica Cgil, interviene sulla esternalizzazione dei servizi in precedenza gestiti dalla Cooperativa sociale Satic prendendo atto del ripristino delle attività riguardanti l’ufficio tributi ed il servizio informatico, con molte difficoltà ed evitabili disservizi, nonostante fossero avviate e concluse le procedure di gara e da tempo si conoscevano i termini di scadenza delle proroghe effettuate in precedenza. 

“Quantomeno preoccupanti sono state invece le dichiarazioni che hanno riguardato i servizi tecnici, la bollettazione e l’ex back office e front office (attualmente ridenominati Servizio di supporto amministrativo contabile – settore ambiente ed infrastrutture, Servizio di supporto amministrativo servizi all’utenza e Servizio di supporto amministrativo) i quali a tutt’oggi restano sospesi e, sempre stando alle dichiarazioni, non vi è al momento intenzione da parte del dirigente di procedere con l’avvio delle gare e con le necessarie proroghe – scrive in una nota il rappresentante sindacale – A fondamento di tale sconcertante decisione verrebbe ancora rappresentato il dubbio di “genuinità” delle procedure di gara, dubbio che però avrebbe dovuto essere stato fugato a seguito del parere richiesto all’Autorità Nazionale Anti Corruzione già 7 mesi fa. Inoltre, se tali “perplessità” in merito alla legittimità delle procedure fino ad oggi espletate permangono riteniamo un obbligo, da parte della Pubblica Amministrazione, dover denunciare i fatti alle autorità competenti, contestualmente, va precisato, riteniamo che il compito di un Dirigente della Pubblica Amministrazione sia quello di trovare, nel pieno rispetto della Legge e nell’interesse del buon andamento della Pubblica Amministrazione, specifiche soluzioni che possano garantire la corretta e legittima attuazione degli indirizzi derivanti dagli organi politici. Nel caso che ci riguarda, invece, si evidenzia una volontà Dirigenziale di effettuazione di scelte politiche tant’è che non vengono (come dichiarato pubblicamente) proposte soluzioni alternative utili alla definizione della problematica. Per tutte quante le motivazioni sopra esposte, la scrivente Fp Cgil ritiene doverosa la convocazione del tavolo di concertazione istituito nel verbale di accordo del 3 giugno  nel quale venivano presi specifici impegni affinché le procedure di gara venissero espletate nel minor tempo possibile al fine di evitare disagi al funzionamento dell’apparato amministrativo con lo scopo di trovare immediate soluzioni, nell’interesse dei lavoratori e dei servizi,ad una vertenza che si sta trascinando ormai da troppo tempo”.