Festa dell’indipendenza, le comunità Albanesi ben integrate in Abruzzo 

L’Aquila.​ Concluse le celebrazioni della comunità albanese-aquilana in ricordo dell’indipendenza conseguita nel 1912 dal Paese della penisola balcanica. 

Per i festeggiamenti sono giunti in città il ministro della diaspora albanese Pandeli Majko, alla sua prima visita estera dopo l’affidamento dell’incarico, e l’ambasciatrice Anila Bitri. Il ministro ha incontrato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso e il consigliere provinciale, Vincenzo Calvisi. Presso palazzo Fibbioni poi l’incontro con il vice sindaco, Guido Liris, l’assessore alla cultura, Sabrina Di Cosimo e l’assessore alle politiche sociali, Francesco Bignotti, unitamente ad una delegazione di consiglieri comunali. Al centro dei colloqui, le relazioni del territorio abruzzese  con l’Albania e il modello di integrazione della comunità albanese, da anni radicata nel tessuto produttivo aquilano e ben rappresentata dagli imprenditori Bedri Pedro Mahmutaj  e Nezir Dakaj, fondatori dell’associazione culturale Shqiponja che ha organizzato l’evento. Proprio nell’anniversario della dichiarazione Universale dei diritti umani sono giunte nel capoluogo di regione anche le delegazioni di 3 importanti comunità arbereshe di Casalvecchio di Puglia (Foggia), Chieuti (Foggia-Puglia) e Ururi (Campobasso-Molise) con i rispettivi sindaci. Nel corso delle celebrazioni, le delegazioni non hanno voluto far mancare la propria vicinanza ai bambini della casa famiglia Il volo delle aquile di colle di Preturo gestita da Antonella Di Gregorio, festeggiando con loro nella mattinata. 

Pubblico numeroso all’evento, organizzato in serata, nel centro sportivo Arcobaleno alla presenza di numerose autorità e sindaci del comprensorio aquilano. La manifestazione, che ha avuto come presentatrice d’eccezione la conduttrice de laQTv Katia Visca, è stata impreziosita da un toccante filmato che ha ripercorso la storia dell’Albania e la sua attuale rinascita culturale ed economica.  Grande commozione tra gli ospiti ha suscitato l’ingresso delle bandiere dell’Italia, d’Albania e della città dell’Aquila, scortate dai bambini della società sportiva Real L’Aquila e dalla madrina della serata, la giovane Sabrina Mahmutaj vestita con un sontuoso abito tradizionale.

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