Piastrina Caporal maggiore Amelio Pizzocchia Report-age.com 2017

Cerimonia per la Piastrina dell’Alpino da esporre: la Storia è maestra di vita, ma gli Uomini sono pessimi studenti

Castelvecchio Subequo (Aq). Il 27 dicembre alle ore 10:30 si terrà una cerimonia ai caduti delle guerre a Castelvecchio e per l’occasione si mostrerà la piastrina del giovane abruzzese che cadde combattendo durante il secondo conflitto mondiale. Un Natale di guerra quello sul fronte russo con la ritirata dell’esercito accerchiato dall’Armata rossa, tra le migliaia di vittime di quella maledetta guerra anche il giovanissimo Alpino,  caporal maggiore Amelio Pizzocchia.

Aggiornamento 1  e 2

Piastrina Caporal maggiore Amelio Pizzocchia Report-age.com 2017La piastrina è stata recuperata grazie all’intervento e all’interesse del sindaco di Castelvecchio, Pietro Salutari, e del giornalista Giovanni Pizzocchia, il cimelio sarà mostrato in conferenza stampa il 20 dicembre alle ore 11, presso la sede della Comunità montana peligna di Sulmona, in via Angeloni. Il giovane Alpino Amelio Pizzocchia, nato a Castelvecchio Subequo il 7 dicembre 1921, è stato dichiarato inizialmente disperso e successivamente caduto dalla Commissione interministeriale della presidenza del consiglio dei Ministri, per gli atti di morte per eventi bellici con verbale  n. 15873 nella seduta del 16 gennaio 1985,  nel combattimento di Popowka del 21 gennaio 1943 durante la ritirata. Solo recentemente, è stato possibile recuperarne la piastrina militare identificativa. L’onoranza coincide con i 70 anni della sottoscrizione della Costituzione della Repubblica italiana. Durante la cerimonia di onoranza ai caduti a Castelvecchio interverrà una rappresentanza del Battaglione Alpini L’Aquila con Picchetto d’onore.

Ritrovata da Gaston Billerbini, collezionista di origini italiane residente in Pennsylvania, nato in Argentina, la piastrina è stata recuperata assieme a molti cimeli degli Alpini, che dei russi hanno messo in vendita su Ebay. Tramite Facebook il collezionista ha rintracciato uno dei familiari del militare, il giornalista Giovanni Pizzocchia.

Amelio Pizzocchia, 21enne (7.12.1942) caporal maggiore del Battaglione L’Aquila non è il solo basti pensare che si raccoglievano 55 mila uomini, sotto 3 divisioni, raggruppati nel 4º Corpo d’Armata alpino, fra nuove leve e reduci del fronte greco-albanese, tutti agli ordini del generale Nasci. La prima divisione, Cuneense, guidata dal generale Cesare Battisti, Sulmona dedicò una caserma all’ufficiale, poi la Tridentina del generale Luigi Reverberi e la Julia del generale Umberto Ricagno. Amelio, attualmente, non ha eredi diretti, ma solo nipoti. A Castelvecchio Subequo pertanto è organizzata, il 27 dicembre una solenne cerimonia. Si sta pensando ad una sezione museale, nell’ambito della Comunità montana sirentina – Ecomuseo d’Abruzzo, per esporre i cimeli e delle immagini dei figli di questa valle persi nelle tante guerre. Uno spazio insomma da dedicare ai conflitti mondiali del secolo scorso, fino alla liberazione del 1945, perché storia e memoria possano insegnare. Wiston Churchill  diceva che la storia è maestra di vita, ma ha negli uomini dei pessimi studenti.

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